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MONTEFIASCONE L'amenità del paesaggio, la salubrità dell'aria e una posizione invidiabile caratterizzano la cittadina di Montefiascone tanto da farla chiamare "La Perla dell'Alto Lazio".
Dalla verdeggiante Rocca dei Papi lo sguardo spazia dal Mare dell'Amiata, alla Radicofani, dai Monti dell'Umbria ai Cimini e ai Monti della Tolfa.
Il sottostante Lago di Bolsena, ricco di storia e leggenda, offre al turista acque limpide, una natura incontaminata, gradevoli passeggiate sul lungolago e una apprezzabile produzione ittica. La fertile vallata che lo contorna racchiude orti, uliveti e vigneti che danno luogo alla produzione vinicola del famoso EST! EST!! EST!!! conosciuto in tutto il mondo. Completano questo scenario così vario e pittoresco manifestazioni culturali, sportive, folkloristiche culinarie degne di essere apprezzate e ricordate insieme all'ospitalità dei paesani e ad un turismo in crescendo.
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MONTEFIASCONE SEDE DI UNA DELLE PIU' ANTICHE TRADIZIONI ENOLOGICHE Correva l'anno 1111 ed Enrico V di Germania recandosi e Roma, per ricevere l'incoronazione dal Papa passò per Montefiascone. Il re aveva al suo seguito tutta la corte etra gli altri Giovanni Fugger che amava particolarmente il buon vino.
La leggenda vuole che questo singolare personaggio, per soddisfare la sua passione avesse inviato un suo servo ad assaggiare i vini migliori durante il tragitto. Questi trovando un vino veramente degno di nota avrebbe dovuto segnalarlo attraverso la locuzione EST!, che nel codice stabilito tra i due, stava a significare "c'è del buon vino!".
Arrivato a Montefiascone, il servo assaggiò un vino talmente buono che per sottolineare la sua qualità superiore lasciò scritto sulla porta della locanda non EST!, bensì EST! EST!! EST!!!. Per questo motivo il nobile Fugger prolungò la sua permanenza a Montefiascone, e bevve tanto vino che morì, gli fu data sepoltura nella chiesa di San Flaviano, all'interno della quale è ancora visibile la sua tomba.
Secondo le sue ultime volontà, per riconoscenza donò alla città 24.000 Scudi, con la richiesta che ad ogni anniversario del suo trapasso, si versasse sulla sua tomba una botticella dello squisito Moscato. Sulla sua lapide, si può ancora leggere scolpito nel grigio peperino, " Per il troppo ESt! Qui giace morto il mio signore Giovanni Deuc".
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BASILICA DI SAN FLAVIANO Intorno alla metà del IX secolo d.C. fu costruito un edificio inizialmente dedicato alla Vergine Maria, e successivamente a San Flaviano, martire del periodo di Giuliano L'Apostata.
Vicino al vecchio ingresso, al piano superiore, sono stati ritrovate pietre dell'antica pavimentazione della Cassia.
La prima cosa che si nota dopo essere entrati è che in realtà la struttura è composta da due chiese sovrapposte l'una su l'altra ed orientate inversamente (l'odierno ingresso), del 1032, è composto da tre navate (divise da colonne con capitelli medioevali) decorate con affreschi di varie epoche, ma perlopiù del '300. Galleria della Basilica di S. Flaviano
La facciata, che si affaccia sull'antico percorso della Via Francigena, è composta da tre archi acuti ed arricchita da una loggia rinascimentale fatta ricoprire nel XVIII secolo, dalla quale i papi apparivano per benedire la folla.
Nell'insieme sono racchiusi elementi romanici e gotici, miscelati da vari interventi di ristrutturazione (come per esempio gli archi della parte inferiore).
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